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Come costruisco un brand che sopravvive alle mode

Pubblicato il 1 febbraio 2026 alle ore 07:00

Ogni anno c’è una nuova parola magica.

Una nuova piattaforma “indispensabile”.

Un nuovo modo giusto di comunicare.

 

E ogni anno vedo brand nascere velocissimi… e morire ancora più in fretta.

 

Col tempo ho capito una cosa semplice (ma scomoda):

le mode passano, l’identità resta.

E se non costruisci da lì, stai solo inseguendo.

 

Le mode sono un acceleratore, non le fondamenta

Trend, format virali, tool nuovi: li uso anch’io.

Ma non parto mai da lì.

 

Parto da tre domande che non vanno mai di moda:

  • Chi sono davvero?
  • Perché qualcuno dovrebbe fidarsi di me?
  • Cosa rimane di me quando spengo Instagram?

 

Se un brand funziona solo finché funziona il trend, non è un brand.

È un contenuto ben riuscito.

 

Costruire prima l’ossatura, poi l’estetica

 

La maggior parte delle persone fa il contrario:

logo → palette → feed → payoff.

 

Io no.

 

Io costruisco:

  1. Valori non negoziabili:
    Quelli che, anche se ti fanno perdere clienti, non tradisci.
  2. Posizionamento chiaro:
    Meglio dividere che piacere a tutti.
  3. Voce riconoscibile:
    Non “professionale”, non “smart”.
    Tua.

 

Solo dopo arriva l’estetica.

Perché l’estetica senza ossatura, è solo trucco.

 

Un brand che dura non cerca consenso

 

Uno dei segnali più forti che un brand sta funzionando?

Non piace a tutti.

 

Se non infastidisci nessuno, probabilmente non stai dicendo nulla.

Io preferisco:

  • meno like
  • più memoria
  • meno follower
  • più fiducia

 

Le persone non si legano a ciò che va di moda.

Si legano a ciò che le rappresenta.

 

Il tempo come alleato, non come nemico

 

Un brand che sopravvive alle mode:

  • cresce più lento
  • cresce meglio
  • non deve reinventarsi ogni sei mesi

 

Non rincorre l’algoritmo.

Lo attraversa.

 

Non cambia pelle a ogni trend.

Rafforza la stessa identità in contesti diversi.

 

La vera domanda da farsi

 

Quando costruisco un brand, mi chiedo sempre:

 

Questa cosa ha senso anche tra 5 anni?

 

Se la risposta è no, la uso come leva tattica.

Non come base.

 

Perché alla fine è semplice:

le mode ti danno visibilità,

l’identità ti dà continuità.

 

E io costruisco per durare.

Ivan Minervini