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La differenza tra chi resiste e chi costruisce

Pubblicato il 31 gennaio 2026 alle ore 07:00

Resistere non è costruire.

E costruire non significa semplicemente sopravvivere.

 

Molte persone passano la vita a resistere: resistono alle difficoltà, alle delusioni, alle ingiustizie, al tempo che passa. Tengono duro. Stringono i denti. Vanno avanti per inerzia. E spesso vengono anche applaudite per questo.

 

Ma resistere, da solo, è uno stato difensivo.

Costruire, invece, è una scelta attiva.

 

Chi resiste concentra tutte le energie nel non crollare.

Chi costruisce le usa per dare forma a qualcosa, anche partendo dalle macerie.

 

Resistere significa rimanere in piedi nonostante tutto.

Costruire significa chiedersi: “Che cosa voglio creare da qui in avanti?

 

La trappola della resistenza

 

Resistere può diventare una prigione elegante.

Ti convince che stai facendo il massimo, mentre in realtà stai solo rimandando una decisione.

 

Chi resiste spesso dice:

  • “Appena passa questo periodo…”
  • “Devo solo stringere ancora un po’”
  • “Non è il momento giusto”

 

E intanto il tempo passa.

Le condizioni non cambiano.

La vita resta in pausa.

 

Resistere ti fa sentire forte, ma ti lascia fermo.

 

La mentalità di chi costruisce

 

Chi costruisce non aspetta che tutto sia a posto.

Parte da ciò che c’è. Anche se è poco. Anche se fa paura.

 

Costruire significa:

  • accettare le perdite senza farsene un’identità
  • usare il dolore come materiale, non come scusa
  • scegliere una direzione, anche imperfetta

 

Chi costruisce smette di chiedersi “perché è successo a me?

e inizia a chiedersi “cosa posso farci adesso?”.

 

Non è più forte.

È più responsabile.

 

Il vero spartiacque

 

La differenza non è tra chi soffre e chi no.

Tutti soffrono.

 

La differenza è tra chi usa la sofferenza per giustificare l’immobilità

e chi la usa come punto di partenza.

 

Resistere ti tiene vivo.

Costruire ti fa andare avanti.

 

E a un certo punto della vita, sopravvivere non basta più.

Ivan Minervini