C’è un momento preciso in cui ti rendi conto che ti stai spiegando troppo.
Non perché qualcuno te lo chieda davvero, ma perché ti senti in dovere di farlo.
Io quel momento l’ho riconosciuto così:
ogni decisione importante era seguita da una frase che iniziava con “sì, ma…”.
Sì, ma non è che non voglia.
Sì, ma non è personale.
Sì, ma ho i miei motivi.
Sì, ma non è come sembra.
E allora ho capito una cosa semplice, scomoda, liberatoria:
mi stavo giustificando più del necessario.
Giustificarsi non è educazione. È paura travestita.
Per anni ci insegnano che spiegarsi è corretto.
Che chiarire è maturità.
Che rassicurare gli altri è gentilezza.
A volte è vero.
Spesso no.
Spesso giustificarsi è solo un modo elegante per dire:
“Ho paura che tu non approvi.”
Paura di deludere.
Paura di sembrare egoisti.
Paura di essere fraintesi.
Paura di perdere spazio, affetto, opportunità.
E così iniziamo a contrattare con noi stessi, prima ancora che con gli altri.
Il 2026 per me non è un nuovo inizio. È una chiusura.
Il 2026 non è l’anno in cui divento qualcuno di diverso.
È l’anno in cui smetto di aggiungere note a piè di pagina alla mia vita.
Non mi giustifico più quando:
- cambio idea
- dico di no
- scelgo il silenzio
- rallento
- proteggo il mio tempo
- non ho voglia di spiegare tutto
Non perché non abbia valori.
Ma perché li conosco così bene da non doverli difendere ogni volta.
Smettere di giustificarsi non significa diventare duri
Significa diventare chiari.
Chiari con sé stessi, prima che con gli altri.
Chiari sul fatto che, non tutto è negoziabile.
Chiari sul fatto che alcune scelte, non sono dibattiti aperti.
La pace non arriva quando tutti capiscono.
Arriva quando smetti di cercare l’approvazione come una prova di legittimità.
Forse anche tu sei stanco di spiegarti
Se stai leggendo e senti un leggero nodo allo stomaco, forse:
- ti stai adattando troppo
- stai rendendo digeribili cose che per te sono ovvie
- stai chiedendo permesso per essere allineato
E forse il tuo 2026 non ha bisogno di nuove promesse,
ma di una frase semplice, da ripeterti spesso:
Non devo giustificarmi per essere fedele a me stesso.
Io da qui parto.
Con meno spiegazioni.
E molto più respiro.