Le persone che taglio e quelle che porto avanti

Pubblicato il 4 gennaio 2026 alle ore 07:00

A un certo punto della vita, arriva un momento preciso.

Non è rumoroso, non è drammatico.

È silenzioso.

E ti costringe a scegliere.

 

Scegliere chi resta e chi no.

 

Non per cattiveria.

Non per superiorità.

Ma per rispetto verso me stesso.

 

Negli anni ho capito una cosa semplice:

non tutte le persone che ti accompagnano, meritano di arrivare con te alla meta.

 

Le persone che taglio

 

Taglio chi:

  • vive di lamentele ma non fa nulla per cambiare
  • deride i sogni altrui, perché non ha il coraggio di provarci
  • si sente in competizione, invece che in crescita
  • pretende accesso alla mia vita, senza portare valore
  • confonde la sincerità con la negatività


Persone così non le odio.

Non le giudico.

Semplicemente non camminiamo nella stessa direzione.

 

E quando la direzione cambia, anche le distanze diventano sane.


Le persone che porto avanti


Porto avanti chi:

  • lavora in silenzio
  • parla poco e fa molto
  • non ha bisogno di brillare, spegnendo gli altri
  • rispetta il tempo, l’energia e le ambizioni altrui 
  • cresce… e ti spinge a crescere


Sono poche.

Ma sono vere.

E soprattutto, sono allineate.


La verità che nessuno dice

 

Cresceresignifica perdere qualcuno.

E va bene così.

 

Chi resta, è perché deve restare.

Chi va via, ti ha comunque insegnato qualcosa.

 

Oggi, non rincorro più nessuno.

Costruisco.

E lungo la strada, porto solo chi è pronto a costruire con me.

 

Il resto… lo lascio andare.

Con serenità.

Ivan Minervini