La notte ha una strana capacità: abbassa il rumore del mondo e alza quello dei pensieri.
È lì che arrivano le notti difficili. Quelle in cui il sonno non arriva, il corpo è stanco e la mente non smette di parlare.
Non sempre c’è un motivo chiaro. A volte è solo un accumulo. Emozioni non ascoltate, paure messe in pausa durante il giorno, stanchezza profonda. Di notte tutto chiede spazio.
Col tempo ho capito una cosa importante: non devo vincere la notte, devo attraversarla.
Accetto ciò che sento
La prima cosa che faccio è smettere di combattere.
Non mi ripeto più “devi dormire” o “non pensarci”. Mi dico semplicemente:
Ok, stanotte è una notte difficile.
Accettare non elimina il disagio, ma evita di peggiorarlo. È il primo passo per non crollare.
Torno al corpo
Quando i pensieri diventano troppo forti, torno a qualcosa di concreto: il respiro.
Lento, profondo, senza forzature.
Inspirare. Espirare.
Non per zittire la mente, ma per ricordare al corpo che sono qui, ora, e sono al sicuro.
Mi prendo cura di me, anche nel piccolo
Se non riesco a dormire, non resto a rigirarmi nel letto con l’ansia.
Mi alzo, bevo qualcosa di caldo, accendo una luce morbida, scrivo due righe o ascolto qualcosa di tranquillo.
Sono gesti semplici, ma potenti.
È il mio modo per dirmi: non ti lascio solo proprio adesso.
Non credo a tutto quello che penso
Di notte i pensieri sembrano verità assolute.
Tutto appare più grande, più grave, più definitivo.
Ho imparato a ricordarmi che non è il momento giusto per giudicarmi o prendere decisioni. Quello che penso ora è solo una parte della storia, non tutta.
Mi ricordo che essere in difficoltà non è un fallimento
Per molto tempo ho vissuto le notti difficili come una debolezza.
Oggi so che non lo sono.
Sono la prova che sto sentendo qualcosa.
E sentire, anche quando fa male, è una forma di forza.
L’unico obiettivo: arrivare al mattino
Quando tutto pesa troppo, non cerco soluzioni.
Mi faccio una promessa semplice: arriviamo al mattino.
Non a tutta la vita.
Solo a domani.
E spesso, con la luce del giorno, anche ciò che sembrava insostenibile cambia volto.
Conclusione
Le notti difficili non spariscono.
Ma ogni volta che le attraverso senza crollare, costruisco fiducia: in me, nel tempo, nella mia capacità di reggere.
E questo, notte dopo notte, fa la differenza.