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Come affronto le notti difficili senza crollare

Pubblicato il 27 gennaio 2026 alle ore 07:00

La notte ha una strana capacità: abbassa il rumore del mondo e alza quello dei pensieri.

È lì che arrivano le notti difficili. Quelle in cui il sonno non arriva, il corpo è stanco e la mente non smette di parlare.

 

Non sempre c’è un motivo chiaro. A volte è solo un accumulo. Emozioni non ascoltate, paure messe in pausa durante il giorno, stanchezza profonda. Di notte tutto chiede spazio.

 

Col tempo ho capito una cosa importante: non devo vincere la notte, devo attraversarla.

 

Accetto ciò che sento

 

La prima cosa che faccio è smettere di combattere.

Non mi ripeto più “devi dormire” o “non pensarci”. Mi dico semplicemente:

Ok, stanotte è una notte difficile.

 

Accettare non elimina il disagio, ma evita di peggiorarlo. È il primo passo per non crollare.

 

Torno al corpo

 

Quando i pensieri diventano troppo forti, torno a qualcosa di concreto: il respiro.

Lento, profondo, senza forzature.

Inspirare. Espirare.

 

Non per zittire la mente, ma per ricordare al corpo che sono qui, ora, e sono al sicuro.

 

Mi prendo cura di me, anche nel piccolo

 

Se non riesco a dormire, non resto a rigirarmi nel letto con l’ansia.

Mi alzo, bevo qualcosa di caldo, accendo una luce morbida, scrivo due righe o ascolto qualcosa di tranquillo.

 

Sono gesti semplici, ma potenti.

È il mio modo per dirmi: non ti lascio solo proprio adesso.

 

Non credo a tutto quello che penso

 

Di notte i pensieri sembrano verità assolute.

Tutto appare più grande, più grave, più definitivo.

 

Ho imparato a ricordarmi che non è il momento giusto per giudicarmi o prendere decisioni. Quello che penso ora è solo una parte della storia, non tutta.

 

Mi ricordo che essere in difficoltà non è un fallimento

 

Per molto tempo ho vissuto le notti difficili come una debolezza.

Oggi so che non lo sono.

 

Sono la prova che sto sentendo qualcosa.

E sentire, anche quando fa male, è una forma di forza.

 

L’unico obiettivo: arrivare al mattino

 

Quando tutto pesa troppo, non cerco soluzioni.

Mi faccio una promessa semplice: arriviamo al mattino.

 

Non a tutta la vita.

Solo a domani.

 

E spesso, con la luce del giorno, anche ciò che sembrava insostenibile cambia volto.

 

Conclusione

 

Le notti difficili non spariscono.

Ma ogni volta che le attraverso senza crollare, costruisco fiducia: in me, nel tempo, nella mia capacità di reggere.

 

E questo, notte dopo notte, fa la differenza.

Ivan Minervini